agricoltura biologica

MAREMMA TOSCANA

Il termine “Agricoltura biologica” indica un metodo di coltivazione e di allevamento che ammette solo l’impiego di sostanze naturali, presenti cioè in natura, escludendo l’utilizzo di sostanze di sintesi chimica (concimi, diserbanti, insetticidi).

Agricoltura biologica significa sviluppare un modello di produzione che eviti lo sfruttamento eccessivo delle risorse naturali, in particolare del suolo, dell’acqua e dell’aria, utilizzando invece tali risorse all’interno di un modello di sviluppo che possa durare nel tempo.

Il modello agricolo biologico ha fra i suoi obiettivi peculiari il miglioramento del suolo, la tutela della biodiversità e delle acque e il benessere animale.

Tutti elementi che concorrono al contrasto al cambiamento climatico e alla conservazione della natura, rendendo più resiliente l’agricoltura. La sfida climatica è arrestare la perdita di biodiversità, con miglioramenti in termini di occupazione e sviluppo rurale e duraturo.

La cartografia dei metodi di conduzione

Il biologico nei territori comunali

L'agricoltura nel Distretto

La connotazione di ruralità per il territorio del Distretto risulta immediatamente percepibile dall’analisi della consistenza delle aziende presenti e della loro distribuzione nell’ambito. Sul totale di 5.335 aziende agricole presenti nei 7 comuni del Distretto, ben 1.341 risultano condurre la propria attività con metodo biologico certificato.

La distribuzione territoriale risulta sufficientemente uniforme, in riferimento alla dimensione degli ambiti rurali di ciascun comune ed alle superfici destinate all’agricoltura, con una concentrazione molto consistente e uniformemente distribuita in particolare nel territorio di Manciano, Scansano, Orbetello e Capalbio.

Per quanto riguarda le superfici condotte con metodo biologico sul totale della SAU, 95.878 ha, ben 23.076,1 ha sono certificati biologici (24%) e 16.533,4 ha si trovano in fase di conversione (17%), per un totale di SAU condotta con metodo biologico pari al 41%. Relativamente agli indirizzi colturali del Distretto, condotti con metodo biologico, possiamo osservare una prevalenza del settore cerealicolo, con 7.863,9 ha, seguono quello olivicolo, con 4.096,3 ha, e quello vitivinicolo, con 1.959,5 ha. Seguono la conduzione di superfici ad ortive, con 604,1 ha, ed a frutteti, con 422,7 ha.

Distretto Biologico della Maremma Toscana sostenibilità ambientale Agricoltura Biologica 4.0

la zootecnia nel

distretto biologico

Per quanto concerne i dati sulla zootecnia reperiti presso la Banca Dati Nazionale dell’Anagrafe Zootecnica (BDN) presso il Ministero della Salute non si ha la distinzione tra allevamenti biologici e convenzionali. Si può però osservare che la zootecnia nel Distretto Biologico della Maremma riveste un ruolo ancora molto importante e che la diffusione del metodo di conduzione biologica delle superfici agricole dovrà necessariamente vedere una ripresa d’interesse anche per il settore zootecnico.