turismo sostenibile

MAREMMA TOSCANA

cultura, ospitalità, turismo sostenibile

distretto biologico

La creazione del Distretto Biologico Maremma Toscana è volta anche a sviluppare la cultura, l’ospitalità, il turismo sostenibile e consapevole e i servizi ad esso correlati, alternativamente ai principali circuiti turistici: culturale, naturalistico (esteso al mare), termale, balneare, slow, enogastronomico, rurale, cicloturismo, sportivo, anche mediante la gestione di attività culturali, ricreative, ambientali, di assistenza alle aziende, di volontariato, di studio, ricerca del mercato e formazione.

Distretto Biologico della Maremma Toscana sostenibilità ambientale Agricoltura Biologica 4.0

Il Distretto Biologico Maremma Toscana si propone di sostenere soggetti pubblici e privati operanti nel settore tramite attività e servizi progettuali, di ricerca, consulenza e formazione, anche relative a:

• innalzamento delle competenze degli operatori

• monitoraggio dei mercati per cogliere orientamento e soddisfazione dei consumatori

• valorizzazione e riqualificazione dell’offerta anche attraverso la messa in valore del patrimonio naturale e culturale e l’adozione di pratiche ecologiche

In particolare, si intende:

  • promuovere la qualità dell’offerta territoriale (agricoltura biologica, prodotti tipici, filiera corta, ospitalità, turismo escursionistico, pescaturismo) per favorire la valorizzazione del territorio e delle attività ad esso connesse condotte da soggetti professionali, non professionali e amatoriali, andando a promuovere la tutela funzionale, paesaggistica, culturale e sociale del territorio e privilegiando interventi inquadrabili in ottica territoriale anche ai fini di ripristino e prevenzione dei rischi ambientali

  • ricercare un equilibrio, in relazione alle esigenze di sviluppo economico e crescita occupazionale, in particolare mitigando l’impatto delle attività legate alla produzione e al commercio, all’agricoltura intensiva e al turismo, che possano compromettere la riconoscibilità e l’identità stessa del paesaggio

  • incentivare forme di turismo volto alla formazione e organizzazione territoriale per la definizione di itinerari e sistemi di accessibilità (ippovie, percorsi escursionistici, sistemi di mobilità lenta, poli di attrattività, pescaturismo, ittiturismo e whale watching), conservazione e valorizzazione dei poli attrattori (aree archeologiche, aree ambientali, Santuario dei Cetacei Pelagos, manufatti agrari tradizionali), definizione di politiche attive e promozione e valorizzazione dei prodotti enogastronomici

  • sviluppare e qualificare il sistema turistico territoriale attraverso alcune specifiche azioni come il turismo ambientale volto a favorire la costruzione di una rete di collaborazione tra i soggetti attivi del territorio nel campo del turismo ambientale per condividere la strutturazione dell’offerta e la gestione